trio
Ospiti graditi - parte 4
12.09.2025 |
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"Quando aprii il mio restai stupita: «Un altro plug?», «Ma questo è più grande, non avrai esagerato?»
«Beh, allora non li provate?» ci incitò Giulio, «forza fateci vedere come vi..."
Il racconto è stato scritto inserendo un amico del sito che ha espressamente desiderato essere un personaggio dei miei racconti e ho voluto accontentarlo.-
Al mattino mi svegliai e avevo ancora Miky attaccato alla mia schiena con una mano sul mio seno, sentivo il suo membro a riposo ancora aderente ai miei glutei, così cercai di sfilarmi per alzarmi ma lui si svegliò: «Buongiorno Miky, dormito bene?»
«Si Mary, tutta una tirata, e poi ieri sera è stato fantastico!»
«Ottimo, allora andiamo a fare colazione.»
Passando davanti la camera di Giulio sentimmo dei sospiri provenire da dentro: era Marina che stava gemendo: «Aahhhhhhh, siiiii, ancoraaaa!»
Ci affacciammo alla porta e vedemmo Marina a pecora sul lettone con Giulio che da dietro la stava montando!
Avvertii subito un calore tra le gambe e mi accorsi che Miky era in piena erezione!
Lo presi per il cazzo e lo trascinai sul lettone facendolo sdraiare con il pube davanti la bocca di Marina che accogliendo subito il suo uccello tra le labbra, lo succhiò un attimo per poi esclamare: «Mikyyyyy, sto impazzendoooo con il cazzooo di Giulio piantato nel culooooo!»
La mia fica iniziò a bagnarsi senza controllo e salii su lettone mettendomi in ginocchio sopra la testa di Miky rivolta verso Giulio e Marina!
Più li guardavo, più mi eccitavo, Miky lavorava la mia fica con un’abilità impensabile facendo pulsare tutte le mie parti intime!
Marina aveva uno sguardo sconvolto dal piacere mentre succhiava l’anima del suo uomo sotto i colpi possenti di Giulio che la teneva per i fianchi affondando come se non ci fosse un domani!
L’urlo di Giulio fu improvviso: «Ti sfondooo puttanellaaaaa, ti rompo il culooooo e ……», «Ti godooooooo, Ti riempioooooooo!»
Marina era in balia di un orgasmo mentre con una mano si sfregava il clitoride: «Ziaaaaaaa, Giuliooo mi sta riempendoooo, Vengoooooooo!»
Fu in quel preciso momento che ebbi un orgasmo che mi fece squirtare sulla faccia di Miky e piegandomi tolsi il suo cazzo dalla bocca di Marina e me lo feci finire tutto in gola un attimo prima che esplodesse in un fiume di sborra, dopo di che lo rioffrii alla sua donna per farle gustare le ultime gocce che ancora uscivano!
Ci vollero almeno dieci minuti prima che ci riprendessimo e andassimo a fare colazione: la giornata si stava prospettando veramente interessante!
«Ci sarebbe da fare la spesa», esordii a tavola, «pensavo di andare con Marina al negozio di Gentiluomo978, il mio amico del sito, che desiderava tanto conoscerla, così uniamo l’utile al dilettevole!», e rivolgendomi a Marina: «che dici, ti va di conoscerlo?», «considera che è un vero porco!»
«Ma si, dai!» rispose la troietta, «ho letto di lui nei tuoi racconti e di voi due nei suoi e sono veramente curiosa!»
«Allora io e Miky andremo a fare un giro mentre voi vi trastullate con l’amico!» disse Giulio e aggiunse: «non dimenticate che in serata ci sarà la finale del calcetto, così voi verrete a fare il tifo, Mary è la mascotte della squadra, e poi andremo a casa di Marco a festeggiare, spero la vittoria!»
Ci stavamo preparando per uscire, chiaramente era in vigore la regola del tre, quando Marina mi chiese: «Zia non posso uscire senza intimo, ho ancora lo sperma di Giulio che mi cola dal sedere!»
«Tranquilla», le risposi, «ti presto il mio plug, anche perché, conoscendo il mio amico, penso proprio che ti sarà molto utile al ritorno!»
Giungemmo al negozio iniziando a girare per gli scaffali quando si presentò raggiante il gentiluomo:
«Ciao Mary finalmente ti si rivede, ma sbaglio o quello che vedo nel culo di quella ragazza è il tuo plug?»
Infatti, Marina era piegata a prendere della merce nello scaffale in basso e la minigonna, molto mini, era salita mettendo in mostra tutte le sue grazie!
«Si è il mio», risposi, «lei è Marina, le ho prestato il plug per farglielo provare, anche perché Giulio le ha riempito da poco il culo e, sai come è, poi ci sono fuoriuscite!»
Marina rialzandosi le porse la mano: «Piacere, sono Marina.»
«Accidenti che fiore di ragazza!», esclamò il porco con uno sguardo famelico, «era da tanto tempo che desideravo incontrarti!»
«Non vorrai mica metterti a fare il maiale qui in negozio, c’è gente!» gli chiesi mentre la mia fica iniziava a bagnarsi facendo sentire la sua presenza!
«Ai clienti ci pensa il personale» rispose, «noi andiamo nel mio ufficio dove possiamo metterci comodi in libertà» e, mettendomi una mano sul culo sotto la gonna, ci indirizzò verso l’ufficio.
Entrammo, lui chiuse a chiave la porta, c’erano una scrivania con una scaffalatura e un divano che sembrava fatto a posta per i giochi del gentiluomo!
«Allora, se ricordo bene da quanto ho letto, tu Marina sei bravissima con la bocca vero?» le disse mettendole la mano sulla fica, «Mmmmm, sei già bagnata a quanto vedo!»
Aiutai Marina a sfilarsi il top e le tolsi la minigonna lasciandola nuda davanti a lui che si stava calando i calzoni esibendo un fallo in semi erezione.
Marina si inginocchiò e iniziò un sapiente lavoro di bocca facendoglielo diventare rigido in men che non si dica!
«Ahhhh, sei fantastica», «un pompino così non me lo avevano mai fattoooo!» sospirò tenendole la testa con le mani.
Io sentendomi quasi esclusa mi spogliai e iniziai a giocare con la mia fica seduta sul divano ammirando quella troietta che succhiava abilmente quel cazzo che conoscevo bene.
Fu allora che la fece sedere di fianco a me, eravamo tutte e due a gambe aperte che gli offrivamo le nostre fiche vogliose, e liberatosi degli indumenti si inginocchiò iniziando a leccarci alternativamente: mentre ne leccava una ne masturbava l’altra con la mano e viceversa!
Marina inizia a dimenarsi prossima ad un orgasmo fino a che esplose squirtando nella bocca del gentiluomo: «Godooooo, ziaaaaa sto venendooo!»
Lui si alzò e con il viso impiastricciato degli umori di Marina mi affondò il cazzo direttamente in fica: «Che troie fantastiche che siete, oggi vi riempio a dovere!» e iniziò a sbattermi con una foga mai vista facendomi gemere di piacere: «ahhhhh, cosiiiii, porco fottimi più forteeee!»
Stavo godendo e ad ogni pompata uscivano schizzi dei miei umori fino al mio orgasmo finale che esplose in un fiume di piacere: «eccoooo, godooooo, ahhhhhh!»
A quel punto lo feci sdraiare sul divano e Marina lo scavalcò facendo scivolare lentamente il suo cazzo nella fica iniziando una lenta danza che lo stavano portando al settimo cielo!
Non contenta salii anche io sul viso del maschio rivolta verso Marina facendomi leccare gli umori che lui con la lingua raccoglieva portandoli anche sulla corona del mio buchetto!
Io e Marina ci tenevamo per mano mentre stavamo divorando quel maschio come due mantidi religiose!
Mi rivolsi a lui: «Forza maiale, resisti, falla godere, ma non venire poi tocca a meeeeee!»
«Mmmmm» fu l’unico suono che riuscì ad emettere mentre con la lingua stava cercando di entrarmi nel culo che iniziava a schiudersi!
Marina era ormai sopra una nuvola, lo stava cavalcando come una furia, dentro di me speravo che godesse prima di lui in modo da avere anche io la mia dose di sperma!
«Ziaaaaaa, ahhhhhhh, vengoooooo!», ed esplose in un orgasmo che la sfiancò facendola accasciare ai piedi del divano.
Il gentiluomo era sdraiato con il cazzo eretto come non glielo avevo mai visto e mi implorava: «daiiii impalati, troia!»
Salii sopra di lui e mentre stavo per farmelo entrare in fica lui lo fece scivolare verso il culo e io non feci in tempo a reagire che già ce lo avevo quasi tutto dentro: «Uhhhhhhh, che porco che sei, sempre lì vai a parareeeee!»
Iniziai a farmelo scorrere su e giù, sentivo la sua cappella che ad ogni affondo si ingrossava sempre di più ed io lo sfidavo: «lo so che non resistiiii, ti mungoooooo, questa volta ti faccio scoppiare le palleeeeee!»
Lo sentivo che stava per venire e dentro di me si stava montando un orgasmo anale che faceva scuotere ogni mio muscolo: «ahhhhhhh, daiiii maialeeeee, sboraaaaa, oraaa, schizzami dentrooooo!»
Fu un’eruzione di sperma che inondò il mio intestino, mentre io continuavo a godere e con gli spasmi del mio ano continuavo a strizzarlo facendolo sborrare ogni volta!
«Porca miseria», esclamò, «siete tremende, ancora, vi voglio ancora!»
A quelle parole Marina si portò l’uccello alla bocca e iniziò a ripulirlo leccandolo dalla base alla punta e poi succhiandolo facendolo uscire ed entrare fino in gola.
«Guarda zia», mi disse, «è duro di nuovo, e come è buonooo!»
«Forza troiette», disse gentiluomo alzandosi, «ora vi do una bella ripassata!», e ci fece mettere a pecora una vicina all’atra sul divano.
Sfilò il plug dal culo di Marina e lo infilò nel mio facendoci sospirare entrambe!
Poi raccolse gli umori dalla fica di Marina portandole sul suo culetto e puntò la cappella sulla corona di quel buchetto semiaperto e ancora con le tracce dello sperma di Giulio!
«Uhhhhhh, sta entrandoooo», gemette Marina mentre il porco affondava nelle sue viscere!
«Così, te lo apro per bene quel culetto da troietta!», esclamò il porco tenendola per i fianchi e continuando a pomparla mentre con una mano mi stava massacrando la fica!
Poi mi tolse il plug dal culo e mentre un rivolo di sborra iniziava colare sulla mia fica lo inserì nell’ano di Marina e mi affondò il cazzo nell’intestino.
«Troia sei proprio rotta in culo, hai una caverna!» disse apostrofandomi.
Quegli insulti mi fecero impazzire ancora di più: «siiii sono una troiaaaaaa e mi piace prenderlo in culoooooo!»
Poi ripeté l’avvicendamento del plug dal culo di Marina nel mio e proseguì a sbattersi Marina nuovamente facendola gemere come una gattina in calore: «siiii, che bello ziaaaaa, questo è un toroooo, sto impazzendoooo!»
Poi di nuovo lo scambio, questa volta era fuori controllo, mi usciva dal culo e mi entrava in fica e poi dopo un paio di pompate di nuovo in culo e poi ancora in fica, mi girava la testa stavo perdendo ogni cognizione spazio-temporale, godevo come una vacca: «ahhhhhhhh, siiiiiiii, oddiooooo vengooooo!»
L’orgasmo sconquassò tutto il mio corpo facendomi quasi svenire dal piacere e mi accasciai a terra ritrovandomi di nuovo il plug piantato nel culo!
Fu il turno di Marina a subire lo stesso trattamento, si alternava tra il culo e la fica esclamando: «che carni toniche che hai, non come quelle di quella troia di tua zia tutte slabbrate!», «ora te le farò diventare come le sueee!»
«Siiii, sfondami tuttaaaaaa», gemeva Marina con le lacrime agli occhi per il piacere, «tutta la voglio tutta per meeeeee, la tua sborraaaaa, la vogliooooo!»
«Eccooo, tieniiiii, ti riempio la ficaaaaaa, troietttaaaa ti vengoo dentroooo!»
Mentre la sua fichetta veniva farcita dalla sborra del gentiluomo, Marina veniva sopraffatta da un orgasmo che le fece scoppiare il cervello per quanto fosse intenso: «Ahhhhhh, che bellooooo, una scopata fantasticaaaaaaa!»
Eravamo sfiniti tutti e tre ma la cosa più buffa era vedere il gentiluomo che ansimava sbragato sul divano con un’espressione ebete continuando a ripetere: «che troie, mamma mia che troie!»
Ci rivestimmo, uscimmo dallo studio con lo sguardo attonito dei dipendenti finimmo la spesa e ci dirigemmo verso casa.
«Zia, mi sta colando tutto lungo le gambe, come facciamo a tornare a casa?»
«Anche a me tesoro sta colando, continua a camminare e goditi la sensazione di sentirti scendere lungo le gambe l’essenza del tuo essere troia, vedrai ti piacerà!»
Arrivammo a casa e mentre aspettavamo l’ascensore guarda caso arrivò il vicino; una volta dentro si avvertiva chiaramente il profumo di sesso di cui eravamo impregnate al che rivolgendosi a me disse: «cara signora, come mi ha promesso sono ancora in attesa che venga il mio turno!»
«Stia tranquillo, lei intanto organizzi una bella partita a carte con gli amici e vedrà che prima o poi faremo un magnifico scopone scientifico!»
Entrate a casa stavamo riponendo la spesa quando si presentarono i nostri uomini che ci squadrarono da capo a piedi e Giulio disse: «Tesoro, ci avete dato dentro di brutto!», «siete sconvolte e odorate di sborra come due troie, ma quanti ve ne siete fatte?»
«Uno», rispose Marina, «solo uno, ma era un autentico toro!»
Giulio mi baciò e ribadì: «amore che fantastica troia che sei, proprio per questo ti amo da impazzire!», «ora andate a ripulirvi che poi dobbiamo organizzarci per questa sera, vi ricordate la finale di calcetto?»
Finito di farci la doccia andammo in salone e, come sempre giravamo per casa nude quando notammo due pacchetti sul tavolinetto del salotto.
«Cosa sono questi pacchetti?» domandai ad alta voce.
Arrivarono Miky e Giulio e porgendone uno ad ognuna di noi dissero quasi in coro: «un pensierino per voi!»
Marina aprì il suo e conteneva un plug simile al mio: «Un plug tutto per me!», «Grazieee!»
«Ho visto che ti trovavi bene con quello di Mary e ho pensato che ti avrebbe fatto piacere averne uno personale!» rispose raggiante Miky.
Quando aprii il mio restai stupita: «Un altro plug?», «Ma questo è più grande, non avrai esagerato?»
«Beh, allora non li provate?» ci incitò Giulio, «forza fateci vedere come vi stanno!»
Marina si piegò e dopo averlo fatto leccare a Miky se lo inserì senza sforzo con un sospiro di appagamento: «ohhhh, come entra beneee!»
Io leccai a lungo il mio come se stessi facendo un bocchino a quell’arnese le cui dimensioni mi impensierivano un po', poi, anche grazie al trattamento appena ricevuto dal gentiluomo, lo lasciai farsi strada nel mio sfintere: «Mmmmm» mugolai!
Appena mi misi eretta per fare una passerella: «Ehiii, ma cos’è?» gridai mentre una vibrazione improvvisa mi partiva dal culo e si trasmetteva per tutto il basso inguine!
«Ti piace?» chiese Giulio, con un’espressione soddisfatta mostrandomi un telecomando, «con questo potrò farti fare la troia, più di quanto già tu lo sia, a mio piacimento!», e intanto si divertiva a farlo partire all’improvviso facendomi sobbalzare ogni volta!
«Allora», aggiunse dopo un po’, «io vado a raggiungere la squadra al campo, voi tre venite per le 18, e mi raccomando voglio sentire il tifo!», «finita la partita andiamo tutti a casa di Marco e voi due», aggiunse indicando me e Marina: “mi raccomando il dress code!» e strizzò l’occhio in segno di intesa!
Già mi figuravo lo svolgimento della serata e mi stavo bagnando di nuovo!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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